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Oggi ricorre la GIORNATA MONDIALE della TERRA. Che ne sarà di noi?


di  Redazione, 22-04-2020 ore 15:02

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Come da titolo, oggi ricorre la giornata mondiale della terra, che compie 50 anni proprio nella giornata odierna. Difatti, nel lontano 1970, diversi cittadini americani scesero in strada, spinti e sollecitati all'epoca dal senatore Nelson, manifestando e protestando liberamente sull'inquinamento che diveniva sempre più pressante.

E' ormai all'ordine del giorno, soprattutto nell'era in cui viviamo, ciò che l'uomo purtroppo contribuisce a rendere sempre più in maniera pericolosa la fase di inquinamento generico sul nostro e caro pianeta. Come scrivevamo prima, in questa giornata sin dal lontano 1970, sono sempre state organizzate le varie manifestazioni ed i vari eventi per sensibilizzare la popolazione ad avere un occhio di riguardo nel trattare la natura, perchè garanzia fondamentale della nostra migliore sopravvivenza. A causa della quarantena, oggi, ciò non sarà possibile nelle varie piazze e nelle strade, ma resterà possibile magari sul web, mandando messaggi, un video ed organizzando eventi di interesse divulgativo.

La domanda alla quale vorremmo dare una risposta è: che ne sarà di noi? dell'umanità? dei nostri figli?

Con l'avanzare dell'era industriale prima o poi era chiaro che saremmo giunti ad un punto di un non ritorno. Telefoni cellulari, reti internet, rifiuti, inquinamento atmosferico, industrie troppo inquinanti, sono solo alcuni degli esempi che si possono fare e che tutti conosciamo bene. Sicuramente tornare indietro non sarà possibile, ma porre un freno, un eventuale riduzione anche minima, invece sì. Questo dovrebbe partire prima di tutto dalle nostre coscienze (piuttosto che dalle grandi industrie che non si strapperanno i capelli per farlo), cercare di essere singolarmente delle persone in grado di non abusare di tutto ciò di cui abbiamo a disposizione. Anzitutto, non sprecare beni fondamentali, quali l'acqua, differenziare sempre meglio i rifiuti piuttosto che abbandonarli nelle campagne o in altri luoghi, rispettare quanto più possibile la natura che ci circonda, il mare, le spiagge, i monti, le nostre città, utilizzare meno l'automobile (se possibile). Ebbene, forse non faremmo ritornare l'intero globo allo splendore di centinaia di anni addietro, ma almeno contribuiremmo, nel nostro piccolo (nemmeno così tanto piccolo se moltiplicato per milioni di persone), a garantirci ancora un futuro su questo pianeta. Per noi stessi. Dato che di altri pianeti abitabili con le stesse concezioni del nostro non ne abbiamo trovato ancora l'esistenza effettiva. A noi la scelta, se vivere come nella prima foto qui sotto a sinistra o in quella a destra. Buon Earth-Day a tutti.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Grecia: mare turchese e spiagge incontaminate, c'è Lefkada                   Inquinamento globale e rifiuti locali, se ne parla a Formello ...