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CORONAVIRUS: il LOCKDOWN porta meno INQUINAMENTO e si vedono meglio le STELLE. Uno studio lo afferma


di  Redazione, 07-04-2021 ore 19:30      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


L'inquinamento luminoso è l'effetto lesivo e deleterio causato dalle luminarie artificiali urbane e suburbane, utilizzate dall'uomo nelle zone abitate e nelle vie di collegamento tra queste, originato soprattutto da una cattiva progettazione di illuminotecnica e da un abuso energetico sconsiderato. Ciò, ovviamente, causa un ulteriore inquinamento chimico ambientale, dovuto alla produzione energetica in eccedenza, dell'elettricità necessaria ad alimentarlo, ed aumenta in parte anche il riscaldamento globale non necessario. L'inquinamento luminoso è fondamentalmente un'alterazione spesso nociva, dei naturali e normalmente bassi livelli di luce, che sarebbero presenti nell'ambiente notturno, in assenza di luminarie artificiali. Questa alterazione provoca danni di diversa natura: ambientali, scientifici, culturali ed economici. Infatti se quest'anno alzando gli occhi al cielo in una notte di lockdown avete avuto l'impressione di vedere più stelle del solito, non vi siete sbagliati. Uno studio britannico rivela che il numero delle stelle visibili a occhio nudo è aumentato durante i mesi di restrizioni imposte dalla pandemia. 

"Fa piacere riscontrare che il cosiddetto inquinamento lieve sembra essere calato in Gran Bretagna nel corso del 2020", dice al Guardian Crispin Truman, capo esecutivo di Cpre, l'associazione ambientalista che cura l'iniziativa. "Le nostre abitudini notturne sono cambiate a causa del lockdown. Speriamo di poter mantenere alcuni di questi progressi anche con il ritorno alla normale attività". "Ammirare un cielo stellato è un'esperienza magica di cui tutti dovrebbero poter godere, dovunque vivono", osserva Truman. "E l'inquinamento di questo genere è uno dei più semplici da ridurre, assicurandosi che l'illuminazione sia usata solo quando e dove è veramente necessaria". Concorda Ruskin Hartley, direttore della International Dark Sky Association: "Risolvere il problema parte dal riconoscerne l'esistenza. 




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