NOTIZIE E PREVISIONI METEOROLOGICHE DAL PIEMONTE ALLA SICILIA




CORONAVIRUS: La DIDATTICA a DISTANZA rimarrà anche dopo il COVID-19. Ecco perché secondo il Ministro Bianchi


di  Redazione, 08-05-2021 ore 19:30      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


La didattica a distanza non finirà più, anche se dopo il Covid prenderà delle sembianze diverse da quelle degli ultimi 14 mesi ed in particolare del periodo del lockdown: a farlo intendere è stato il ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi. Il titolare del Mi ha detto che nella scuola del futuro la didattica a distanza sarà presente, ma non sarà “quella che abbiamo visto l’anno scorso”. Proprio per evitare che si possa allungare il gap di apprendimenti, secondo il ministro dell’Istruzione è necessario trasmettere “il senso critico nell’uso degli strumenti, anche degli strumenti che usiamo oggi. E gli strumenti vanno usati, perché ci permettono di allargare la nostra visione”. Il riferimento del ministro dell’Istruzione è chiaramente rivolto all’utilizzo poco ragionato in particolare delle tecnologie telematiche, che portano sempre più giovani (e non solo) ad esporsi a pericoli continui, oltre che ad una fruizione priva di vantaggi in chiave di crescita e formazione personale.

Sempre il ministro Patrizio Bianchi aveva partecipato all’evento digitale “Dialoghi matematici”, durante il quale Leonardo – azienda dell’aerospazio, difesa e sicurezza – ha annunciato la volontà di contribuire “a spiegare ai professori la digitalizzazione, che in Italia rappresenta ancora un’importante barriera alla conoscenza”. Leonardo si è detta quindi pronta a collaborare con il ministero dell’Istruzione “per consentire agli insegnanti di aggiornarsi sulle competenze richieste dalle aziende”. “Da noi ci sono tante competenze Stem e potremmo aiutare molto a formare i professori”, ha sottolineato Simonetta Iarlori, chief people organisation and trasformation officer di Leonardo. “Dobbiamo allargare la capacità e la sensibilità matematica non solo dei ragazzi, ma prima di tutto degli insegnanti”.




LEGGI ANCHE